Basi fondamentali

Cosa sono i costi di non qualità

Solitamente quando si osserva un bilancio appaiono evidenti i costi sostenuti dall’azienda, e spesso ci si preoccupa di tentare di tagliare quei costi nella speranza di aumentare in questo modo i margini.

Purtroppo quello che sfugge a molti imprenditori è che i veri costi che erodono parte degli utili non sono così evidenti, bensì sommersi. Tali costi vengono definiti “di non qualità“.

Il nome già indica ciò a cui ci riferiamo: sprechi, lavori sbagliati fatti due (o più) volte, acquisti non necessari, personale improduttivo e così via.

Prendiamo l’esempio di un lavoro che viene rifatto a causa di un errore. Potrebbe essere la spedizione di un semplice pacco contenente la merce per il cliente.

I costi di non qualità, invisibili in un bilancio, sarebbero nell’ordine:

– Costo della spedizione da sostenere nuovamente.

– Tempo di lavoro per rifare il pacco e spedirlo (quindi ore pagate inutilmente).

– Ritardo nel pagamento da parte del cliente (se paga dopo aver ricevuto la merce), quindi costo del denaro.

– Insoddisfazione del cliente (quindi costi futuri, nel caso si rivolga a nuovi fornitori, derivanti da investimenti di marketing o commerciali per fare nuovi clienti).

– Perdita di reputazione (quindi necessità di sopperire con sconti o prezzi più bassi).

Ovviamente questi sono solo alcuni, ma già danno l’idea di come una semplice spedizione sbagliata possa incidere pesantemente nella marginalità, soprattutto quando ciò non è un caso isolato ma si ripete frequentemente.

Il problema è che un imprenditore “distratto” potrebbe non essere consapevole di ciò che sta accadendo, poiché i numeri gli parlerebbero solo di “costi per il corriere” di “stipendi per il personale” e di “spese per la pubblicità”.

Individuate i costi occulti della non qualità, scoprirete dove vanno a finire davvero i vostri mancati utili a fine anno.

(Articolo di Fabrizio Cotza)
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Informazioni su Fabrizio Cotza

Sono un BusinessMan Angel, ovvero affianco imprenditori, manager e professionisti nella gestione della loro attività. Ho fondato e dirigo due società di consulenza e formazione, All Winners e Formazione Sovversiva. Dal 2009 sono Presidente del Network di aziende eccellenti Winner Group. Ho fondato nel 2015 Happy Academy, un progetto senza fine di lucro che aiuta i ragazzi ad inserirsi nel mondo del lavoro. Ho scritto "Per fortuna c'è la crisi!" e il "Libro SalvaVita". Contatti e maggiori informazioni: www.fabriziocotza.com f.cotza@all-winners.it

Discussione

Un pensiero su “Cosa sono i costi di non qualità

  1. Credo che l’azienda perfetta non esisita,e un’imprenditore per quanto consapevole,capace ed aggiornato come lo si vuol far divenire giustamente attraverso vari imput,sia difficile da trovare.Penso che in base alle caratteristiche aziendali,i costi di non qualità resteranno sempre tanti,ma metter l’accento sulla loro esistenza potrà contribuire non poco al miglioramento generale delle attività, a condizione che l’imprenditore,come mi è capitato di vedere nella tua vignetta metaforica fuoriesca almeno per 3/4 il corpo dal fosso.

    Pubblicato da Antonino Garofalo | 07/10/2012, 12:30

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