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Azioni pratiche

Questa categoria contiene 10 articoli

50 micro consigli per gestire un’attività

  1. Pianifica le entrate e le uscite almeno 3 mesi in anticipo
  2. Calcola il tuo margine di guadagno vero, sottraendo dalle entrate sia i costi fissi che quelli variabili
  3. Crea delle statistiche semplici in forma di grafico sulle entrate e sulle uscite
  4. Fai almeno una riunione settimanale con il tuo staff
  5. Introduci un sistema di incentivi meritocratici
  6. Incontra le persone individualmente per capire come stanno
  7. Gratifica le persone dando riconoscimenti quando lavorano bene
  8. Assumi persone sorridenti
  9. Non assumere persone che tendono a scaricare le colpe sugli altri
  10. Ogni tanto proponi allo staff un’iniziativa extra lavorativa
  11. Fai sondaggi sulla tua clientela per capire il loro grado di soddisfazione
  12. Chiedi ai clienti quali servizi in più vorrebbero da te
  13. Cura i dettagli in ogni cosa che fai
  14. Ricordati che il tuo umore condiziona gli altri
  15. Non scendere a compromessi con nessuno Continua a leggere
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Come fare un organigramma

L’organigramma in un’azienda è uno strumento indispensabile, soprattutto se dopo averlo creato viene effettivamente utilizzato.

Partiamo dagli aspetti più semplici, ovvero dalla sua struttura grafica, che può essere tranquillamente fatta utilizzando programmi come word o excel.

Se parliamo di una PMI al vertice andranno posti i nomi dei soci (oppure dell’Amministratore o del Direttore Generale). Sotto, su una stessa linea, andranno invece identificati i vari Responsabili intermedi. L’ordine da sinistra a destra dovrà avere una sua logica, perché dovrà rappresentare l’effettivo flusso produttivo dell’azienda, da quando entra un ordine del cliente a quanto il prodotto o il servizio è consegnato effettivamente al cliente ed è stato così saldato.

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Dove si andrà a finire?

E’ sempre stata buona prassi aziendale pianificare, a fine anno, quello successivo. Ovvero creare una strategia marketing con budget commerciali, valutare che prodotti/servizi nuovi introdurre, rivedere l’organizzazione occorrente ed incastrare il tutto con gli obiettivi economici e finanziari dell’impresa.

Oggi però questa sana e utile attività viene vista dagli imprenditori come una sorta di previsione impossibile, fattibile solo con l’uso di un buon mazzo di Tarocchi o con l’ausilio di qualche veggente. Il futuro è così incerto che ogni attività di pianificazione diventa frustrante, a volte persino controproducente, agli occhi di chi si vede cambiare quotidianamente le carte in tavola da clienti, fornitori, banche e governi. 

Ecco perché la domanda che mi viene posta sempre più frequentemente è: dove si andrà a finire? E che senso ha, di questi tempi, continuare ad investire sulla propria azienda?

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Cos’è il Mystery Client

Quante volte sarà capitato di chiedersi: “Chissà come si comportano i miei collaboratori quando nessuno li osserva…”. Non per mancanza di fiducia, ma semplicemente per osservare in che cosa li si potrebbe aiutare o correggere senza demotivarli o farli sentire sbagliati.

Per ovviare a tutto questo si sta diffondendo ultimamente un servizio molto utile, chiamato “Mystery Client” (o Mystery Shopper). Il Cliente  Misterioso, come dice la parola stessa, è un professionista che finge di essere un cliente (o un potenziale cliente) per osservare determinati fattori concordati con il titolare dell’azienda.

Di solito gli aspetti più interessanti su cui ci si sofferma sono:

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Come creare meritocrazia in azienda

Meritocrazia. Questa è una delle sfide più grandi all’interno delle PMI. Anzi: è “la” sfida!
Perché quando sono presenti sistemi incentivanti significa che tanti altri fattori positivi sono già stati attivati. Perché ci sia meritocrazia, infatti, deve essere stato chiarito a tutti il proprio ruolo e i risultati che ci si apetta da ciascuno di loro. Ci dev’essere poi un sistema di verifica e controllo, legato a statistiche, per poter valutare oggettiviamente chi davvero è efficiente da chi non lo è (per questi concetti leggi gli articoli nella sezione Organizzare).
Questo però è solo un aspetto, legato più che altro ai risultati tangibili.

L’altro, forse più importante ma spesso sottovalutato, è invece legato agli atteggiamenti delle persone.
Per atteggiamenti intendiamo svariati fattori:

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