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Gestire i collaboratori

Questa categoria contiene 11 articoli

La leadership in una PMI

Cos’è la Leadership? E’ sufficiente leggere la miriade di testi dedicati all’argomento per capire che in realtà non esiste un unico modello di Leadership valido per tutti o per ogni circostanza. Sembra essere più che altro una caratteristica che varia, che si trasforma e che a volte contraddice se stessa. I grandi Guru internazionali ci forniscono modelli di Leadership spesso basati su studi che riguardano grandi aziende e multinazionali, dimenticandosi di spiegare cosa invece dovrebbero fare i piccoli o medi imprenditori che, almeno qui in Italia, tengono davvero in piedi l’economia. Cercheremo quindi di coniugare i concetti esposti da chi ha analizzato i grandi Leader, con le esigenze pratiche di un imprenditore a capo di una PMI.

Punto 1. Perché è utile avere Leadership in una PMI?
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Come creare meritocrazia in azienda

Meritocrazia. Questa è una delle sfide più grandi all’interno delle PMI. Anzi: è “la” sfida!
Perché quando sono presenti sistemi incentivanti significa che tanti altri fattori positivi sono già stati attivati. Perché ci sia meritocrazia, infatti, deve essere stato chiarito a tutti il proprio ruolo e i risultati che ci si apetta da ciascuno di loro. Ci dev’essere poi un sistema di verifica e controllo, legato a statistiche, per poter valutare oggettiviamente chi davvero è efficiente da chi non lo è (per questi concetti leggi gli articoli nella sezione Organizzare).
Questo però è solo un aspetto, legato più che altro ai risultati tangibili.

L’altro, forse più importante ma spesso sottovalutato, è invece legato agli atteggiamenti delle persone.
Per atteggiamenti intendiamo svariati fattori:

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Personalità pericolose

Nel mio “Libro Salvavita” ho parlato in generale di quel tipo di persone che tende a risucchiarti le migliori energie, tanto da averlo definito “Killer di Energia Vitale“. Ma all’interno di questo tipo di personalità ve ne sono altre, con varie sfaccettature affascinanti e a volte sconcertanti.

Una di queste è ben rappresentato da quel genere di persone che avrete sicuramente trovato lungo la vostra strada se siete soliti viaggiare in autostrada. Sono quelli che si piazzano, ai 100 km all’ora, sull’ultima di corsia di sinistra, sebbene a destra le altre siano completamente libere. Per distrazione può accadere a tutti di non spostarsi su quella più libera a destra, ma in questo caso parliamo di una situazione ben diversa, poiché loro non solo sono consapevoli di ciò che fanno ma sembra provino un certo gusto sadico a vedere la fila di auto dietro di loro che tenta invano di farli spostare. Non reagiscono né agli abbaglianti né al clacson, come se totalmente estranei a ciò che succede attorno a loro. Ma il culmine lo raggiungono un attimo dopo, ovvero quando tu -ormai esasperato- decidi di fare ciò che a scuola guida ti insegnavano come grave infrazione: sorpassi a destra. E in quel momento accade il miracolo. Da zombie che era il nostro caro amico si risveglia tutto d’un colpo, e appena gli passi di fianco comincia ad imprecare contro di te, per segnalarti che è proibito sorpassare a destra. Ed anche dopo che l’hai superato comincia lui a lampeggiarti forsennatamente!

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Delega: come pianificare il lavoro dei collaboratori

Due degli strumenti strumenti più potenti che un imprenditore ha per coinvolgere i propri collaboratori sono senza dubbio le riunioni motivanti (puoi leggere qui un articolo dedicato alle riunioni con i venditori, ma i concetti vanno bene anche per le riunioni in generale) e gli incontri individuali.

Gli incontri con le singole persone servono soprattutto per pianificare il lavoro e le priorità, ma anche per dimostrare che nei loro confronti c’è un interesse che va oltre il mero aspetto organizzativo. Si parte dai responsabili intermedi, che in linea di massima dovrebbero essere: quello amministrativo, quello della produzione (o della logistica se l’azienda non produce in senso stretto) e quello commerciale. In alcune realtà potremmo avere anche un responsabile del personale, dell’ufficio tecnico o del marketing. Ricordiamo la regola aurea per cui Il titolare (o ciascun socio) può occuparsi in prima persona solo di uno di questi settori. Diversamente si ritroverà ben presto oberato da cose pratiche da sbrigare e smetterà di fare il suo vero lavoro, ovvero l’imprenditore.

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Come uscire dal sovraccarico di lavoro

Se non ci fossi io qui a fare le cose tutto andrebbe a rotoli“.

E’ una delle frasi più frequenti nella bocca (o nella testa) degli imprenditori. In genere sta a significare che vorrebbero delegare, ma che in realtà tutto gravita inevitabilmente attorno a loro.
Per invertire questo pericoloso meccanismo, in cui il titolare diventa sovraccarico ed i collaboratori frustrati, serve in genere molto tempo ed influiranno numerosi fattori, tra cui:

– La qualità delle persone attualmente presenti in azienda
– La vera volontà dell’imprenditore di non essere più “indispensabile”
– L’inserimento di qualche nuovo collaboratore molto valido

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