Archivio articoli

Consapevolezza

Questo tag è associato a 6 articoli.

Intervista ad Igor Sibaldi

E’ difficile definire chi sia Igor Sibaldi, o quale sia la sua professione, poiché spazia in ambiti così diversi tra loro che diventerebbe davvero limitativo “incasellarlo” in qualche modo. Probabilmente è questo il suo fascino, e abbiamo voluto “sfruttare” questa suo essere così poliedrico per fargli alcune domande che abbracciano tematiche teoricamente distanti da loro, ma in realtà perfettamente complementari.

– Igor, sei un esperto di religioni, di mitologia, di filologia. Ma a differenza dei classici “teologi”  le tue riflessioni riguardano da vicino il vivere quotidiano di ciascuno di noi. Dovendo riassumere in poche righe, come pensi che l’approccio al “Divino” possa aiutare l’uomo contemporaneo a vivere meglio?

Continua a leggere

Annunci

Dove si andrà a finire?

E’ sempre stata buona prassi aziendale pianificare, a fine anno, quello successivo. Ovvero creare una strategia marketing con budget commerciali, valutare che prodotti/servizi nuovi introdurre, rivedere l’organizzazione occorrente ed incastrare il tutto con gli obiettivi economici e finanziari dell’impresa.

Oggi però questa sana e utile attività viene vista dagli imprenditori come una sorta di previsione impossibile, fattibile solo con l’uso di un buon mazzo di Tarocchi o con l’ausilio di qualche veggente. Il futuro è così incerto che ogni attività di pianificazione diventa frustrante, a volte persino controproducente, agli occhi di chi si vede cambiare quotidianamente le carte in tavola da clienti, fornitori, banche e governi. 

Ecco perché la domanda che mi viene posta sempre più frequentemente è: dove si andrà a finire? E che senso ha, di questi tempi, continuare ad investire sulla propria azienda?

Continua a leggere

Intervista a Roy Martina

Siamo felici di poter intervistare uno dei più grandi esperti al mondo, in termini di benessere psico-fisico e la prima domanda non può che essere legata allo stress che spesso un professionista si trova ad accumulare per via dei ritmi sempre più frenetici a cui siamo sottoposti.

Come si fa a scendere dalla “ruota del criceto” senza necessariamente compromettere il proprio lavoro o la propria carriera?

Roy risponde con un bel sorriso, di chi comprende bene il dilemma.

“Ci siamo convinti che la bontà del nostro lavoro dipenda esclusivamente dal “lavorare duro”, ovvero dalla quantità di tempo che dedichiamo alla nostra professione, sia fisicamente che mentalmente. Ovviamente questo a discapito di tutto il resto: smettendo in maniera progressiva di occuparmi di me, della mia famiglia, dei miei amici. Ma questo è un errore fatale. Perché così facendo riduco le potenzialità del mio corpo, per esempio ammalandomi, oppure quelle emotive, diventando più nervoso, irritabile, ansioso. Di conseguenza anche la qualità del mio lavoro scadrà, dovendo così compensare con altra “quantità”, fino ad arrivare a limiti insostenibili. A questo punto il corpo stesso si ribella, lanciandoci segnali inequivocabili che, se non ascoltati, posso trasformarsi in malattie e disturbi fisici.

Continua a leggere

Come prepararci al futuro che verrà.

Si preannuncia un Medioevo Digitalmente Interconnesso con attori sempre più grandi e sempre più piccoli. e non credo che la cosa dovrebbe spaventarci quanto piuttosto metterci in uno stato di eccitata preparazione.

È un mondo differente. Da 20.000 anni le civiltà e le condizioni cambiano e l’uomo si adatta. Ci adatteremo anche noi, ma magari è meglio farlo con un paio di riflessioni in più:

Scarsità di libertà come concepita finora.

La caduta della fiducia nella finanza e nel mondo degli affari ci ha portato a rivedere il nostro sistema di vita, ridefinendo anche i valori secondo una nuova mappa che ancora rimane oscura ai più. Di sicuro c’è che i governi centrali stanno già esercitando un maggiore controllo su organizzazioni creditizie e politiche, per domare un mondo tendenzialmente confuso e quindi potenzialmente pericoloso. Prepariamoci, perciò, anche sul breve termine, ad essere un po’ meno liberi di intraprendere, almeno qui da noi.

Continua a leggere

Perché gli effetti della formazione svaniscono?

Spesso chi frequenta corsi e seminari, soprattutto di tipo motivazionale, si lamenta della scarsa durata degli effetti benefici della formazione fatta.

Per comprendere perché questo avviene dobbiamo fare una premessa che ha a che fare con la distinzione tra l’Ego e laVera Identità (il ) di una persona. Potremmo dire che l’Ego è la maschera che tutti noi portiamo e che cominciamo a crearci pian piano da quando nasciamo. L’Ego viene nutrito dal nostro monologo interiore, ovvero da quell’incessante serie di pensieri che abbiamo nella testa da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire. La qualità di questi pensieri spesso determina anche quanto il nostro Ego è predominante rispetto la nostra Vera Identità: più i pensieri assumono una forma negativa (o pessimista, o critica) più l’Ego può diventare ingombrante e pericoloso.

L’Ego è molto collegato alle emozioni che proviamo. Anche in questo caso la differenza è data dalla “qualità” delle emozioni, ovvero se tendono ad essere più positive che negative.

Continua a leggere

Blog Stats

  • 69.955 visite
Annunci